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Stefano Venturi, amministratore delegato di Cisco Systems Italy, risponde con un commento alle osservazioni di Gaspar Torriero. Il tema è l'incontro con i bloggers organizzato da Cisco a Milano il prossimo 21 maggio.
Tra le altre cose scrive:
"Per quanto riguarda l’apertura di un mio Blog ti devo confessare che la cosa mi sta ronzando in testa da molto tempo, ma prima di partire voglio essere sicuro di poterci dedicare un ammontare di tempo adeguato in modo da essere realmente io la persona che scrive (e non qualche collaboratore come fanno taluni)."
Riflettendoci, se davvero desidera scendere nell'arena della blogosfera, Venturi si trova di fronte a un bivio e deve serenamente decidere che strada prendere. La premessa è che entrambe, a certe condizioni, sono praticabili.
Le opzioni sono:
Continua da sopra:
1) aprire il blog di Stefano Venturi, amministratore delegato Cisco Systems Italy: in questo caso, pur parlando con la propria voce, ogni cosa che dirà la dirà anche a nome dell'azienda. Si può fare e, spesso, ha senso farlo; serve tuttavia definire a monte una linea editoriale chiara, una policy (concordata con l'azienda e condivisa con il lettore) in cui si specifica cosa l'autore, leggittimamente, non può dire (e magari anche perchè). Serve inoltre avere il coraggio (e l'autonomia) per parlare con franchezza della propria azienda e del proprio settore, inquadrando prospettive e opportunità, ma anche limiti e ostacoli. L'esempio c'è e si chiama Jonathan Schwartz.
2) Aprire il blog di Stefano Venturi e parlare di sé, della propria esperienza umana, dei propri interesse, della propria passione che può anche coincidere con il proprio lavoro, purchè non si indugi mai troppo in "sviolinate" per la propria azienda. Un compromesso da rinnovare ogni giorno, cum grano salis come ad esempio fa Stefano Hesse con il suo Sotto Rete.
Per quanto riguarda il tempo da dedicare al blogging, basta accordarsi. Se fin da subito si chiarisce la difficoltà nel mantenere una cadenza regolare, la gente (a patto che trovi interessante quello che hai da dire) se ne farà comunque una ragione (i feed RSS, poi, servono anche per questo). Senza contare che, se ci si prende davvero gusto, il tempo si finisce sempre per trovarlo.
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