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Cos’è l’innovazione?
Prima del Workingcapital camp ho avuto la possibilità di chiedere ad alcuni dei partecipanti cos’è per loro l’innovazione. Nel video di seguito trovate le risposte di Vincenzo Boccia (vice Presidente di Piccola Industria di Confindustria), Emil Abirascid (giornalista e innovatore), Leonardo Camiciotti (responsabile del development program di Top-Ix), Gianluca Dettori e Stefano Vitta.
da Alessio Jacona
Aziende e web2.0 – Dieci cose assolutamente da non fare
La cornice è il Working Capital Camp svoltosi alla Roma lo scorso 22 maggio presso la Luiss di Roma. La formula è la stessa della sessione “Ignite” inaugurata dalla O’Reilly Media Publishing e consistente in presentazioni ridotte a soli 5 minuti (20 slide – 15 secondi per slide). Poco tempo per dire cosa dovrebbero fare le aziende che vogliono relazionarsi con le “persone” in rete, specie considerando che ogni azienda è diversa e richiede un’attenta “personalizzazione” delle strategie.
Abbastanza tempo, tuttavia, per segnalare almeno dieci cose che nessuno tra coloro che curano la comunicazione esterna – e sottolineo nessuno – dovrebbe mai fare.
Chiudo con una proposta: perché non rendere la formula Ignite lo standard delle presentazioni ai Barcamp, magari anche solo aumentando di due o tre minuti il tempo a disposizione?
da Alessio Jacona
Il Working Capital Camp approda a Roma
Dopo il suo recente debutto a Catania, approda domani a Roma il tour del Working Capital Camp. A partire dall 14.00 l’evento, che si svolgerà alla Luiss subito dopo il Techgarage ‘09, si articolerà in una ravola rotonda di un’ora seguita da due ore di minibarcamp. Durante quest’ultimo le presentazioni avranno luogo secondo una formula simil-Ignite e cioè:
ogni relatore avrà a disposizione cinque minuti e 20 slide, ognuna delle quali verrà proiettata per 15 secondi. Le persone che hanno annunciato di volersi cimentare con questa inusuale formula sono più di 20
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La tavola rotonda avrà per tema l’innovazione e vedrà la partecipazione di:
- Salvo Mizzi, responsabile Internet Media e Comunicazione Digitale gruppo Telecom Italia;
- Vincenzo Boccia, vicepresidente nazionale di Confindustria Piccola Industria;
- Nadio Dellai, sociologo;
- Roberto Cotroneo, scrittore.
La tavola rotonda è moderata dal sottoscritto. Se la cosa vi interessa, ci vediamo lì.
Per saperne di più:
- Consulta il programma dell’evento
da Alessio Jacona
Bernabé (Telecom): “L’Italia è un paese ostile ai giovani”
Franco Bernabè, amministratore delegato Telecom Italia, apre la mattinata milanese di presentazione del progetto di venture capital “WorkingCapital -
Materia per le idee“, ponendo l’accento sulle enormi difficoltà che in Italia incontra chi vuole creare una start-up, specie se è un giovane:
Citando il claim “Tocca a te”, con cui Telecom lancia oggi l’iniziativa sui media , Bernabé afferma: “Molti mi chiedono ‘perché in Italia non tocca mai a me?’, perché bisogna andare in America se si vuole avviare una start-up? Perché l’italia – risponde l’AD Telecom – è un ambiente ostile che non ama i giovani, e dove se non sei introdotto e non conosci qualcuno non puoi fare nulla. Non è neanche un problema di soldi – continua – i fondi si trovano, ma è la scarsa permeabilità dell’ambiente che ferma ogni iniziativa. In California accade esattamente il contrario e con Working Capital – conclude Bernabé – abbiamo voluto crerare un ambiente simile a quello americano. Perché non basta che Telecom investa per creare infrastrutture se poi non c’è un sistema che cresca insieme noi e che ci consenta di esprimere tutto il nostro potenziale”.
Update: poco dopo Franco Bernabé aggiunge: “In Italia manca un sistema che riconosca e valorizzi lo sforzo innovativo”.
da Alessio Jacona
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di Pelushi » Per Bernabé l’Italia è ostile ai giovani il 05/03/2009 alle 4:09 PM
“A voi comunicare”, le idee di Gandhi in un blog Telecom
Lo scorso 1 settembre ha visto la luce, inatteso, un blog realizzato per conto di Telecom Italia. Si chiama a “A voi comunicare” e vuole essere uno spazio di confronto intorno ad un tema “sapido” come il dialogo e la convivenza tra i popoli.
Di certo ricorderete lo spot che aveva per protagonista il mahatma Gandhi e con il quale Telecom ci ha martellato per mesi nel lontano 2004. Vi sarete anche accorti che, dallo scorso agosto, l’ex incumbent ha riesumato quella campagna istituzionale, recuperando e restaurando un discorso che Gandhi ha pronunciato all’Inter-Asian Relations Conference di New Delhi nel lontano 1947.
da Alessio Jacona
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di gluca il 12/09/2008 alle 11:47 PM
a me piu' che un blog mi sembra un progetto editoria...
AviatorAZ blog, lo voce non convenzionale di Alitalia
Come molti sanno, la nostra compagnia aerea è “nelle peste”. Da anni agonizza sull’orlo della bancarotta, salvata a più riprese da interventi governativi spesso contestati dalla concorrenza e alla stessa UE.
Faccio questa premessa perché sono almeno tre d’anni che, ogni volta che ho bisogno di spiegare il corporate blogging ricorrerendo ad un paradosso, sono solito dire che farei fare un blog persino all’Alitalia.
Non è uno scherzo:
da Alessio Jacona
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di claudio rosati il 14/08/2008 alle 10:52 AM
Le donne manager ascoltano la blogsfera (e blogs4biz)

Tempo addietro ho scovato e recensito il blog del gruppo donne manager di Manageritalia. Sintetizzando, condividevo la mission ma ritenevo il blog in sé immaturo e incapace di soddisfare gli obiettivi che le autrici si erano prefisse.
Recentemente ho scoperto con piacere che le mie critiche sono state raccolte, vagliate e trasformate in miglioramenti per il blog. Vediamo quali semplicemente confrontando passato (criticità) e presente (soluzione):
da Alessio Jacona
Italia.end
Il portale degli scandali è finito come meritava. Mentre leggete il gustoso e puntuale riepilogo dei costi pubblicato da Spotanatomy, vi invito a riflettere su questa dichiarazione di Luca Palamara, ormai ex caporedattore del sito, riportata da Anna Masera:
«Speravamo in un rilancio visto l’investimento cospicuo (5 milioni e 800 mila euro), abbiamo corretto gli errori denunciati lavorando gratis in questi ultimi mesi, e invece siamo a spasso senza nemmeno una comunicazione ufficiale».
Dice: «Abbiamo lavorato gratis per correggere gli errori».
Penso: e ci mancherebbe altro!
Resta l’amaro in bocca per un’iniziativa che ci ha coperto di ridicolo a livello internazionale, che ci ha reso più poveri, che non ci ha dato nulla in cambio se non la conferma di essere paese del terzo mondo, che svanirà nel nulla senza che nessuno paghi per questi errori.
Trattandosi di lavoro in Italia, è già una fortuna che non sia morto nessuno.
Per saperne di più:
- Italia.it? Per Rutelli o cambia o si chiude
- Tg Neapolis riporta le critiche a Italia.it
- Non in mio nome
- Italia.it, conto alla rovescia?
- Italia.it: nuovo Governo, vecchie promesse
- Italia.it, chi l’ha visto?
- Italia.it, il portale che ancora non c’è
- Portale Italia.it, conto alla rovescia
da Alessio Jacona
Best of Blogs4biz 2007 – Febbraio
Un altro intenso anno di blogging è appena trascorso. Urgono dodici post per segnalare di mese in mese le storie, notizie e interviste pubblicate su blogs4biz e che a mio personalissimo avviso meritano di essere ricordate. Questo è uno di loro.
Febbraio
- Aziende e web 2.0
- Corporate blogging, la lezione di Fiat
- Lufthansa investe sui blog (americani)
- Pr blogging per uscire dalla crisi aziendale
- Ideastorm, Dell sempre più 2.0
- Second Life, apre lo store di Mercedes-Benz
- Zoho.com, l’ufficio è online. Gratis
- Il web 2.0 di IBM debutta in Italia
- Il blog di Berto Salotti
– Cronache dalla rete
- Il web 2.0 spiegato in 4 minuti
- Le mani di Dada su Blogo.it
- Calabria Senza Rete
- Piemonte, un blog contro il digital divide
- Federated media, il “link” tra inserzionisti e blog
– I “furbetti” della blogosfera
- “Non in mio nome”: Una valanga di feroci critiche travolge il portale Italia.it
- L’ultima di Pay-Per-Post: soldi in cambio di link
- Italia.it è fra noi
- Contro fake blog e falsi utenti
- Il blog fantasma del ministro Fioroni
- Il “caso” Wikipedia
- Approfondimenti – Sulla “crisi” di Wikipedia.it
- Caso Wikipedia, Florence Devourad getta acqua sul fuoco
- Wikipedia, il punto della situazione
- Wikipedia ha le ore contate?

da Alessio Jacona
Il blog delle donne manager

Il blog del Gruppo Donne Manager di Manageritalia nasce per essere, giustamente, “uno spazio di conversazione aperto a tutti” dove “favorire uno scambio di opinioni e idee”. Il tutto in un Paese come l’Italia, dove “c’è ancora molto da fare per arrivare a garantire la partecipazione attiva delle donne alle decisioni per lo sviluppo economico”.
Il proposito è nobile. Il blog invece, lascia a desiderare e poco si presta allo “scambio di opinioni” di cui sopra. Vediamo perché:
1) Il primo post è datato 27 novembre, l’ultimo 21 dicembre. In totale sono tre. Le opzioni sono due: o iniziate a scrivere sul serio o lo chiudete più in fretta che potete. Così vi fate del male e basta.
2) Manca un qualsiasi profilo del/degli autore/i. Errore: per instaurare un dialogo con la community di riferimento serve mettere sul piatto della bilancia la propria identità e la propria faccia, esporsi, avere il coraggio di confrontarsi. Diversamente, è inutile aprire un blog. Fatevene una ragione.
3) Nella pagina “Chi siamo” è presente una generica presentazione del Gruppo Donne Manager di Manageritalia mentre manca invece qualsiasi accenno al progetto di comunicazione on line basato sul blog, a chi lo ha pensato, voluto e realizzato e a chi lo porta avanti. Due parole sulla questione, sempre molto generiche, sono presenti solo nel primo post e quindi destinate ad “affondare” col tempo nell’archivio del blog. Sempre ammesso che qualcuno si decide a scrivere.
4) Manca del tutto una pagina dei “Contatti” con i necessari riferimenti.
da Alessio Jacona
Ultimo commento:
di Chiara il 31/01/2008 alle 1:00 PM
ti devo ancora ringraziare per i tuoi suggerimenti!
Quando hai guardato il blog ...









