Risultati della Ricerca per "mark jen"
Confessioni

E’ tutto vero. Il blogger Mark Jen confessa in un lungo post la verità sul suo allontanamento da Google: la sua attività di blogger gli è costata il posto. Troppo sincero, troppo presto. “Il 28 gennaio sono stato licenziato – spiega – e il mio blog è la ragione”. Il bello è che Mark non cerca vendetta: nella sua analisi semmai rimprovera a Google di non aver capito il ruolo dell’inside blogging, che analizza con lucidità esemplare evidenziando anche i propri errori. Chiude affermando che le compagnie hanno comunque il diritto di gestirsi come vogliono e ricordando che è di nuovo “on the market”. Convinzione o resa tattica?
da Alessio Jacona
L’iceberg e la coperta
Vi ricordate la questione di Mark Jen? E l’International bloggers bill of rights? Sono solo la punta di un iceberg dalle dimensioni incalcolabili. Su questa massa di ghiaccio enorme il problema è definire il limite fra la posizione di un’azienda e l’opinione personale di un dipendente.
La questione è questa: mi sembra evidente che le grandi compagnie vogliono godere dei benefici che il weblogging comporta, eliminando i fattori di rischio. E’ altrettanto normale che i dipendenti cerchino di tutelare la propria posizione. Ma qui siamo di fronte a un sistema che non lascia scampo a nessuno: l’esempio della coperta è noto a tutti. Bisogna decidere quale parte del corpo lasciare scoperta.
da unablogger
Allarme rientrato
Ieri il blog di Mark Jen dipendente Google, era scomparso dai monitor dando vita ad una serie di illazioni. Anche nostre. Oggi Paolo Valdemarin ci dice che il blog è tornato online e rientrano anche i sospetti di mobbing attibuiti a Google.
da redbaron
Che ne pensate ?
Salve! Il mio nome è Mark Jen. Ho lavorato per Microsoft e ora lavoro per Google. In questo blog racconto la mia esperienza personale come dipendente Google”. Si presenta così l’autore di “Ninetyninezeros – life @ google from the inside” e, a posteriori, le sue parole suonano fin troppo ottimistiche, specie quando prosegue spiegando che le sue opinioni non vengono “lette o approvate” dai suoi datori di lavoro. E’ invece molto probabile che i capi di Jen abbiano letto eccome i post, reagendo non proprio positivamente a certi suoi severi giudizi sul trattamento economico riservato ai dipendenti Google. Se ciò fosse vero, si spiegherebbe perché dopo appena una settimana di attività Ninetyninezeros ha cessato di vivere e i post sono spariti non solo dal blog, ma anche dalla cache di Google. Che si tratti di censura o meno è ovviamente tutto da dimostrare. Voi però potete farvi un’idea vostra dando un’occhiata al sito di Marjk Jen che, guarda caso, è ancora perfettamente consultabile nella cache di Yahoo! Sono graditi i commenti.
da redbaron








