Risultati della Ricerca per "payperpost"

Blog

Avete mai accettato denaro in cambio di un post positivo?

Prendo in prestito l’idea da Darren Rowse di Problogger per girare una domanda leggermente diversa alla blogosfera italiana. Se infatti confrontate il mio quesito con l’originale “Have You Ever Written Paid Posts On Your Blog?”, capirete come ciò che mi interessa sapere non è se venite pagati o meno per bloggare (se cioè avete fatto un lavoro del blogging), ma se piuttosto vi siete mai lasciati convincere a parlare bene di qualcosa (specie di aziende o prodotti) o di qualcuno in cambio di denaro.

Sarei felice che rispondeste nei commenti, ma mi accontenterei anche di un vostro prezioso voto dato tramite l’apposito sondaggione creato per l’occasione.

A voi la scelta.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
mag  09
27
alle 05:31
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Nyky il 28/05/2009 alle 11:22 AM

No. E MAI ACCADRA'!

Approfondimenti

Succhi di frutta al veleno e PayPerPost de Noantri

Quando si tratta di Internet, questo paese ha il vizio di arrivare in ritardo su tutto, persino sugli scandali.

In queste ore si fa un gran parlare del “succo di frutta al veleno” propinato da un blogger anonimo (nel senso che fa un sacco di cose anche molto interessanti ma senza mai metterci la faccetta) a dieci blogger semi-anonimi (nel senso che alcuni di loro si conoscono bene perché ne stanno parlando in rete).

Riassume bene l’accaduto Enrico Sola, tra i diretti protagonisti della vicenda:

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
gen  09
19
alle 09:24
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Luca Sartoni il 20/01/2009 alle 1:19 AM

Come al solito sei superprofessionale. Bravo bravo

Blog

Best of Blogs4biz 2007 – Luglio

Un altro intenso anno di blogging è appena trascorso. Urgono dodici post per segnalare di mese in mese le storie, notizie e interviste pubblicate su blogs4biz e che a mio personalissimo avviso meritano di essere ricordate. Questo è uno di loro.

Luglio

– Aziende e web 2.0

Scandali al sole

- ONG e web 2.0

– Cronache dalla rete

– Business blogging

– Nanopublishing news

I mesi precedenti:

- Best of Blogs4biz 2007 – Giugno
- Best of Blogs4biz 2007 – Maggio
- Best of Blogs4biz 2007 – Aprile
- Best of Blogs4biz 2007 – Marzo
- Best of Blogs4biz 2007 – Febbraio
- Best of Blogs4biz 2007 – Gennaio

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
gen  08
14
alle 11:48
da Alessio Jacona

Notizie

Paid Comments, i furbetti dello spam a pagamento

Credevo che la principale minaccia alla credibilità ed affidabilità della blogosfera avesse il volto e il nome di PayPerPost, azienda che segnala ai blogger prodotti da recensire e li paga solo nel caso ne parlino bene. Evidentemente mi sbagliavo, perchè in giro c’è indubbiamente di peggio: il Male con la “M” maiuscola ha infatti le sgradevoli fattezze di BuyBlogComment.com, servizio specializzato nell’offrire “pacchetti” di commenti spam che uno staff di commentatori farlocchi posiziona ad arte, scegliendo con giudizio ed oculatezza blog e post da “infestare”. Lo scopo? Più che i commenti, il cliente acquista il link al proprio sito o blog che insieme a quei commenti viene inserito, ottenendo vantaggi a livello di ranking nei motori di ricerca. Il “furbetto” cui dobbiamo questa geniale pensata è Jon Waraas, già fondatore di un blog network chiamato BuzzBums, che ha addiritttura confezionato allettanti “packages” di commenti in vendita a prezzo scontatto e tutto compreso:

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
lug  07
26
alle 01:33
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di ninna_r il 26/07/2007 alle 1:54 PM

E io che mi crogiolo del fatto che il mio nuovo blog non sia ancora contaminato da spam...mi sa c...

Notizie

Perchè PayPerPost piace agli investitori

Chi segue questo blog da qualche tempo conosce bene il mio “interesse” verso PayPerPost (PPP). Agli altri basti sapere che si tratta di un’azienda americana che paga i blogger in cambio di “product review” e che, inizialmente, non imponeva ai “collaboratori” di indicare con chiarezza quali post fossero scritti “su commissione”, diventando di fatto dei redazionali. In questi giorni, a quasi un anno di distanza dalla sua nascita e dopo aver infine inserito una disclosure obbligatoria nel contratto con i blogger, l’azienda ha registrato un secondo round di finanziamenti pari a 7 milioni di dollari. Sommati ai precedenti 3, confermano la fiducia degli investitori nel modello di business ideato dal CEO Ted Murphy.

Una riflessione: a conti fatti, la popolarità di PPP presso i venture capitalist deriva dal fatto che Murphy compra le recensioni dei blogger e, sebbene non imponga loro un giudizio positivo, in ultima analisi lo determina pagando solo chi parla bene del prodotto. Si tratta insomma di uno User Generated Advertising più sicuro e controllabile, che sembra fatto apposta per “sedurre” i media buyers. Tradotto: se non puoi battere la blogosfera fattela amica o, ancora meglio, comprala. Una strategia di certo più semplice che non produrre qualcosa di veramente valido e che la gente possa elogiare di sua spontanea volontà.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
lug  07
13
alle 05:33
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di markingegno il 15/07/2007 alle 10:17 PM

[...] inizialmente, non imponeva ai "collaboratori" di indicare con chiarezza quali post fossero ...

Blog

L’ultima di Pay-Per-Post: soldi in cambio di link

Ted Murphy, CEO di PayPerPost, riesce sempre a stupirmi. Prima vuole pagare i blogger perchè recensiscano prodotti ma “scorda” di imporre loro chiarezza su quali siano i post veri e quali i redazionali. Poi, ricondotto alla ragione dalle pressioni della comunità on line e della legge, ne inventa un’altra, questa volta molto più subdola: pagare i blogger affinchè linkino i post commissionati da PPP su altri weblog. Ecco come funziona: un blogger affiliato di PPP pubblica un post accanto al quale compare il badge “Get Paid to Review My Post”. Se altri blogger lo cliccano, vengono rinviati al sito di PayPerPost “where they sign up with ppp and a special opportunity is created just for them to review your particular post for $7.50. Upon acceptance and completion of the post $7.50 is paid to you as well for referring someone new to their ad network”. Insomma soldi a chi linka e a chi viene linkato per aumentare la visibilità di un post/redazionale nei motori di ricerca e nelle classifiche, falsando così uno dei principali indicatori della popolarità di un post/blog: il numero di link entranti. Direi che è il caso di gridare allo scandalo.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
feb  07
23
alle 03:49
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Guide il 28/01/2008 alle 10:24 AM

Some good pay per post services?

Blog

A week of blogging

I temi caldi della settimana:

In evidenza:

Le altre notizie:

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
feb  07
18
alle 12:07
da Alessio Jacona

Notizie

PayPerPost sempre più “sincero”

All’inizio Ted Murphy proprio non voleva saperne: per il CEO di PayPerPost era normale che i blogger suoi affiliati scrivessero post pagati da inserzionisti senza dire niente ai propri lettori. Anzi, se ricordate, il perchè lo spiegò lui stesso in un’intervista con Blogs4biz. Poi la svolta: Murphy cede alle pressioni della comunità on line e aggiunge sul suo sito la frase magica “disclosure required”. Insomma, PayPerPost si converte alla trasparenza. Ora c’è un’altra novità: all’interno dei redazionali pagati da PayPerPost dovrà comparire un “bottone” che include “a rollover ad that displays a company logo, and an invitation for other bloggers to get paid for writing about the product”. Una trovata che consente a Murphy di prendere ben tre piccioni con una fava: “The bloggers are happier because it provides them with a clear way to disclose, the readers are happy because it provides them transparency, and the advertiser gets some additional branding from the bubble ad”. Quando si dice fare di necessità virtù.

Per saperne di più:

- Online Media Daily: “PayPerPost Beefs Up Disclosure Policies

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
feb  07
12
alle 05:09
da Alessio Jacona

Blog

SponsoredReviews

Un’epidemia. Come altro definire il moltiplicarsi di aziende che offrono denaro ai blogger in cambio di recensioni per questo o quel prodotto, non importa se positive o negative? In principio fu PayPerPost, poi vennero ReviewMe e CreamAid. Ora è la volta di SponsoredReviews che, almeno secondo Tech Crunch “mette in discussione la credibilità dell’intera blogosfera” nonostante imponga una disclosure ai blogger. Voi che ne pensate?

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
gen  07
15
alle 04:15
da Alessio Jacona

Blog

2006 reloaded: il caso Pay Per Post

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Wikio IT
dic  06
28
alle 08:00
da Alessio Jacona