Risultati della Ricerca per "second life"
SNWF09: Coca Cola e la promozione del brand attraverso i social network
“I consumatori ci ricordano ogni giorno che Coca Cola non è il nostro, ma il loro brand”. Inizia così il talk di Michael Donnelly, direttore del Global Interactive Marketing per The Coca Cola Company. Siamo a Londra, a fare da cornice il Social Networking World Forum. Donnely usa il tempo a sua disposizione per raccontare alcune iniziative “2.0” messe in campo dalla sua compagnia, compreso il discreto Blog “Coca Cola Conversation” e il (per me inutile) progetto su Second Life intitolato “Virtual-Thirst“.
E’ interessante notare che Donnelly non sembra avere un approccio ai social network basato sul solo solito marketing brutale: dalle sue parole emerge anzi un certo rispetto (vero o ben simulato che sia) nei confronti del nuovo “consumatore conversante”, quello cioè che usa gli strumenti del web 2.0 anche per definire (nel bene e nel male) l’identità, i limiti e i pregi di ogni brand con cui entra a contatto.
Tale rispetto nasce da una lezione imparata attraverso molteplici esperienze e che viene così riassunta per punti dallo stesso Donnely:
- Le piattaforme (varie e diverse su cui si basano social network, blog ecc.ecc) si evolvono con rapidità incredibile e spesso mutano senza preavviso. L’importante per un’azienda è essere sempre vigili e pronti a comprendere nonché seguire ogni cambiamento
- Le applicazioni prodotte da terze parti possono portare benefici in termini di efficienza e flessibilità
- E’ necessario superare il vecchio approccio “Build it and they will come” semplicemente perché “they won’t just come”
- Mantenete semplice ed intuitivo ciò che fate: è importante non dare al pubblico troppe cose da fare e ridurre al minimo il percorso di navigazione da seguire per raggiungerle
- E’ sciocco iniziare da zero (tradotto: guardatevi intorno, scoprite cosa c’è di buono già fatto da altri e usatelo invece di sviluppare tutto per conto vostro)
- Il “virale” non deve essere LA vostra strategia, ma solo parte di essa
- Risolvete PRIMA le questioni legali
- Lavorate sempre e solo con professionisti; non c’è spazio per l’improvvisazione
In generale, la presentazione del manager Coca Cola è stata interessante perché esibiva una certa umiltà nell’approccio alla nuova rete, con quest’ultima finalmente descritta non come terra di conquista, ma come palestra e luogo di apprendimento dove proporre e sperimentare e dalla quale non si impara mai abbastanza..
In chiusura, la filosofia Coca Cola secondo Donnely: “Listen first; respect always; fans first”.
da Alessio Jacona
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di Pelushi » Coca Cola e le persone, sotto il segno dei social network il 10/03/2009 alle 7:19 PM
Best of Blogs4biz 2007 – agosto
Un altro intenso anno di blogging è appena trascorso. Urgono dodici post per segnalare di mese in mese le storie, notizie e interviste pubblicate su blogs4biz e che a mio personalissimo avviso meritano di essere ricordate. Questo è uno di loro.
Luglio
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I mesi precedenti:
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- Best of Blogs4biz 2007 – Febbraio
- Best of Blogs4biz 2007 – Gennaio

da Alessio Jacona
Best of Blogs4biz 2007 – Aprile
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Best of Blogs4biz 2007 – Marzo
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Marzo
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- Dell ascolta gli utenti e scommette su Linux
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- Il blog del Gruppo Toscano – Atto secondo
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- E’ l’ora della Ri-creazione
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Febbraio
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da Alessio Jacona
Best of Blogs4biz 2007 – Gennaio
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Gennaio
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da Alessio Jacona
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di markingegno il 02/01/2008 alle 4:35 PM
;)
l’Estonia apre un’ambasciata su Second Life
Second Life è una moda? Una mania del momento? Un fenomeno già in estinzione? Il futuro? Difficile rispondere. Di certo c’è che molte istituzioni, alcune persino italiane, hanno subodorato le opportunità offerte dalla realtà virtuale di Linden Lab e si sono risolte ad aprire un proprio presidio politico nella “seconda vita”.
Da oggi tra loro figura anche l’Estonia, ex repubblica sovietica affacciata sul Mar Baltico, che seguendo l’esempio della vicina Svezia ha inaugurato un’ambasciata virtuale in SL. Sulla carta lo scopo è nobile e ben pensato: promuovere l’Estonia tra piccoli gruppi di professionisti stranieri altrimenti impossibilitati a visitare il Paese, ma anche dare una rappresentanza diplomatica al Governo in quelle nazioni dove esso non è fisicamente presente con una delegazione.
Diciamolo: con queste motivazioni, l’iniziativa non puzza come al solito di manovra meramente pubblicitaria.
da Alessio Jacona
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di Davide Salerno il 05/12/2007 alle 6:40 PM
Il Governo cinese lavora all’e-commerce 3.0

Prendete la potenza di fuoco commerciale dell’industria manifatturiera “Made in China”. Sommatela alle opportunità offerte da una realtà virtuale stile Second Life, dove ognuna delle migliaia di aziende cinesi “in carne e ossa” possano aprire la loro succursale digitale e interattiva.
Il risultato è, o meglio sarà presto il “Beijing Cyber Recreation District“, un nuovo mondo virtuale messo in cantiere dal Governo di Pechino e dove, inevitabilmente, la letale competitività del mercato cinese si sommerà alla potenzialità commerciali della rete in versione 3D.
Per ora il “distretto digitale” viene sviluppato al sicuro da occhi indiscreti. Di certo ci sono solo le intenzioni di Pechino, che evidentemente scommette sui mondi tridimensionali on line per disintermediare il rapporto tra le aziende cinesi e i consumatori sparsi ovunque nel globo.
Se la cosa dovesse funzionare, il risultato potrebbe essere la nascita di una sorta di immenso Amazon tridimensionale e, con esso, dell’e-commerce 3.0.
da Alessio Jacona
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di Marco Fabbri il 16/10/2007 alle 1:01 PM
La strana coppia Ibm-Linden Lab

Quando ci siamo conosciuti a Milano lo scorso giugno, David Orban ha condiviso con me la sua visione sul futuro dei mondi virtuali on line come Second Life o World of Warcraft: “La questione non è se i mondi virtuali sono qui per restare, perchè questo è fuor di dubbio – mi spiegava con entusiamo – La vera questione è come fare a renderli interoperabili. All’alba di internet anche i primi provider non comunincavano tra loro e distribuivano posta elettronica solo ai loro rispettivi utenti. Oggi l’interoperabilità di tali piattaforme è un dato di fatto scontato e sono certo che presto lo diventerà anche per gli universi 3D on line. E’ solo questione di tempo”.
Ora, a quattro mesi di distanza, provate a mettere in relazione queste interessanti affermazioni con l’annuncio, fresco di stampa, che il colosso tecnologico IBM e la software house creatrice di Second Life, Linden Lab, lavoreranno assieme per realizzare l’interoperabilità tra mondi virtuali e consentire agli utenti di usare una “single online persona in different online services”. E’ un passo in avanti che sono gli stessi utenti ad esigere, ma anche fortemente “motivato” da centinaia di milioni di dollari di investimenti nel settore.
David aveva ragione.
da Alessio Jacona
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di PaulTheWineGuy il 10/10/2007 alle 2:28 PM
Agli investitori il mondo piace “virtuale”

Oltre un miliardo di dollari. E’ quanto “Venture capital, technology and media firms” hanno investito dall’ottobre 2006 allo stesso mese del 2007 in 35 aziende legate all’indotto dei cosiddetti mondi virtuali online (es: Second Life).
Lo rivela un rapporto realizzato da Virtual Worlds Management, che documenta anche quanto ciascuna delle aziende censite abbia incassato in finanziamenti. Dando una rapida scorsa alle cifre, si scopre subito che oltre l’ottanta per cento del miliardo sopramenzionato è andato a due sole aziende:
1) Club Penguin, acquisita per 700 milioni di dollari dalla Walt Disney
2) Havok, azienda specializzata nella grafica per mondi virtuali tridimensinali, acquisita per 110 milioni di dollari dalla Intel .
Il resto se lo sono spartito 33 aziende. Come, lo chiarisce un’utile tabella riassuntiva liberamente consultabile.
da Alessio Jacona








